)

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le stelle seppellite

 

non voglio rubare,

non voglio lavorare,

non voglio rubare,

non voglio lavorare,

ti darò i calci fuori dalla pancia per

non rinascere più.

non voglio stare qui.

voglio spostare cuba al

tropico del capricorno e

farla guarire dal cancro e

dalla futurissima invasione di suini

mcdonald’s che sarà la nuova

baia dei porci.

la vagina e il cazzo.

la vagina sarà il nulla,

il triangolo delle bermuda

infestato dai coraggiosi

pirati somali saccheggiatori di

petroliere tedesche.

il cazzo,

il cazzo,  

il cazzo.    

starò con il cazzo all’aria

in catena di montaggio

per fermare questo paese.

la vagina e

il cazzo e

il naturismo industriale.

non voglio lavorare,

non voglio rubare.

voglio il naturismo industriale,

voglio che ci ricostruiamo di sangue,

voglio stare con il cazzo all’aria

in catena di montaggio,

trovare tutta la componentistica dell’anima e

fermare questo paese e il mondo.

perché vivono ancora 

delle appropriatezze dimenticate e 

devo contestualizzare

le mutande da soldi che ci togliamo e

le stelle seppellite.

prima che obama diventi

il nuovo michael jackson

devo contestualizzare

le mutande da soldi che ci togliamo e

le stelle seppellite

che amavo.

salvatorecacace || 10:45 || venerdì, 03 luglio 2009
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CAMBIO PARTE

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discorso è che mi piace scrivere e solo quello e non ci stavo più dietro alle visite virtuali guidate alle vostre anime a volte spesso in pena come la mia, che è un atto egoistico & narcisistico & masochista.

così il blog si chiude ai commenti per aprirsi al mondo e alle puttane e alle galere e alle diffide e denunciatemi pure per dittatura culturale anche se così non è, trattasi di ricerca di contatto allontanandosi.

potete continuare a leggermi e io vi farò esami ginecologici più costruttivi.

 

salvatore cacace

tag

 

dermatiti mai viste

 

dermatiti mai viste,

inquadrature epidermiche.

ti sto guardando dentro.

tu, mi vedi?

le macchine umane ormai

vanno ad acqua minerale e

mentre compravo

il riso integrale per

tutti noi

stavo male.

la merda di cane senza paletta.

mentre compravo il riso integrale

mi sono detto:

facciamo qualcosa di diverso:

non moriamo adesso,

restiamo accesi

evitando le madonne intermittenti

di lourdes e dei locali

ingrati e ingreci

veneti e con i bianco/azzurri

sbagliati.

cari locali/locali cari

(ho sognato maiali spirituali).

evitiamo quelle madonne

che vorrebbero farci tirare le bocce

sulla spiaggia di mikonos

al posto delle molotov.

dermatiti mai viste,

inquadrature epidermiche.

ci riprendiamo la

merda dei cani senza paletta

dai parchi artificiali.

più vicini di 8 millimetri.

 

 

gli ospedali da marciapiede

 

prostitute incinte e

medici malati poi

gli ospedali da marciapiede

per tutti.

prostitute incinte,

prostitute incinte,

prostitute incinte

una sola volta

nella vita corta.

lontane da tirana

arrivate nuotando

a rana.

prostitute incinte e

medici malati che

per fortuna

non siamo io e te ma

gli ospedali da marciapiede

che ho sognato

per tutti.

prostitute incinte,

prostitute incinte,

prostitute incinte.

 

 

signor cacace? ci sta ascoltando? no.

 

ho evitato tutti i posti di blocco

per arrivare dove ti lavora

il cuore.

svoltando in zona pedonale

ho investito quattro persone e

volevo la cocaina in mente e

l’eroina al louvre.

mi sono caduti tutti i biscotti

dalla credenza

che amarezza.

però ci sono rimasto peggio per

il sequestro da parte dei finanzieri

del mio grammo e mezzo di fumo che

per il ritiro paranormale della mia patente,

(per favore restituitemi il fumo).

te lo dico,

ho i pensieri in fila indiana davanti a una

fossa comune e

il peggio è il silenzio,

così, perché no,

farò parlare il mio cazzo

e insulterò tutti sul serio dato che

odio le bestemmie a salve.

eppure

lo stipendio

mi è stato aumentato di

44 euro netti forse.

e potrò pagare il biglietto

e vedere me stesso inseguire

ancora

il rock ‘n’ roll e

gesù cristo.

per ucciderli.

 

 

vodka morta del cazzo/ zip

 

fammi

una guerra lampo

alla patta.

in questi giorni di

luna piena

di merda

e continua

prebelligeranza.

al minimo storico dell’anima

perché i rasta si fanno

la pulizia del viso

alla corporación dermoestética.

laureiamoci assieme in

povertà e

magnetizzazione dell’acqua del rubinetto

e vodka morta.

 

farwell to italy

 

mettimi i maniglioni antipanico

alle uscite di sicurezza da qua,

da questa vita.

chiama le forze del disordine e

dì loro di smetterla di invitarmi

alle loro feste.

mangerò pizza egiziana.

trafficherò con la mafia cinese.

comprerò il grana thai  km 0

nei mercati agricoli del lunedì.

leggerò un’altra volta

quel processo di kafka

in un cesso senza bidet.

riascolterò de andrè cantare da

morto-indiano-galleggiante

nel gange

(de andrè salverà anche il tibet

inculando il dalai lama).

voglio

una nuova vera madre puttana cubana,

una moglie polacca,

una targa straniera avvitata al culo che

chiamar così più non posso.

una targa straniera con scritto

ass.

 

salvatore cacace

 

salvycross

 

la foto è di Luca Casagrande- lucabighouse.com

 

solidinotte || 16:29 || giovedì, 11 giugno 2009
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